carboidrati mon amour

il riso speziato di Hiba

riso_hiba

Tra un paio di settimane sarà esattamente un anno che viviamo in Arabia Saudita. Lo ammetto, all’inizio era assolutamente terrorrizzata. Per una che nella sua vita credeva di aver fatto il grande passo trasferendosi da Sorrento a Roma cambiare continente è stato una svolta epocale ma tornando indietro lo rifarei altre cento volte. Quando sono arrivata in aereoporto la prima volta c’era una gran confusione. Sauditi che sbraitavano per farti mettere in fila al controllo passaporto, i bambini stanchi ed eccitattisimi per il viaggio in aereo, il gatto che si era praticamente mummificato nella gabbietta in preda al panico e io che mi trascinavo dietro un quintale di valigie (da allora sono nettamente migliorata da questo punto di vista e ho imparato a viaggiare con quello che serve davvero, più o meno). Il sorriso di mio marito che ci aspettava era così pieno di gioia e speranza che mi si è riempito il cuore, quando poi ho visto Giulio corrergli incontro in preda ad un’eccitazione febbrile ho capito di aver fatto la scelta giusta.

Questo Paese non è facile, non parlo solo dei divieti, delle restrizioni o delle ovvie differenze culturali, quelle le conosci prima di arrivare e tutto sommato ci convivi, è piuttosto un discorso di atmosfera. Sei e sarai sempre lo straniero, non importa quanti anni ci passerai non potrai mai entrare veramente a farne parte. Vivi in un compound che altro non è che un elegante ghetto per stranieri, i tuoi figli vanno ad una scuola per stranieri e le amicizie che fai sono tendenzialmente tra stranieri. E’ molto difficile che qualcuno del posto cerchi di entrare in contatto con te e anche quando lo fa senti che c’è una sorta di barriera, di diffidenza di fondo. Una cosa però è assolutamente eccezionale: incontri persone provenienti da ogni parte del mondo. Molto spesso si tratta di gente che ha viaggiato in lungo e in largo e per la quale Riyadh è solo una tappa come un’altra; c’è chi aspetta con ansia la prossima assegnazione, c’è chi tutto sommato è felice, c’è chi pensava di rimanere solo qualche mese e si prepara a festeggiare il decennio, c’è chi ci è stato da bambino e che poi per uno scherzo del destino si ritrova al punto di partenza, c’è chi viene da paesi disperati e che accetta condizioni di lavoro aberranti e chi invece vive da nababbo ma ognuno a modo suo è in grado di regalarti un’immensa ricchezza. Hiba è una delle tante, belle persone che ho conosciuto in questo anno, una delle prime. Mi ha insegnato un sacco di cose sull’Arabia Saudita, mi ha portato a comprare la mia prima abaya in un souk e chiacchierare con lei è sempre un piacere. Di recente mi ha confessato che all’inizio era un pò difficile starmi dietro per via del mio “italian english” ma adesso ce la caviamo egregiamente e ci fermiamo spesso a spettegolare sulle novità del compound, a parlare dei bambini o a scambiarci ricette di cucina e curiosità sui nostri rispettivi paesi. Questo riso speziato è frutto di uno dei nostri “scambi culturali”: riso libanese vs risotto con zucca e porcini. Lo adoro.

ingredienti:

400 gr di riso basmati a chicco lungo

500 gr di macinato di manzo

1 cucchiaio e 1/2 di cannella

1 cucchiaio e 1/2 di curry

1 cucchiaio e 1/2 di curcuma

300 gr di piselli surgelati

1 cipolla

5 cucchiai di olio extravergine di oliva

sale e pepe

per la salsa:

300 gr di yogurt tipo greco

4 cetrioli medi

2 spicchi di aglio

1 cucchiaio di za’atar

10/15 foglie di menta fresca

sale

difficoltà: media

tempi: preparazione 30 minuti

cottura 20 minuti

dosi: 6/8 persone

Mettete il riso in una ciotola capiente e copritelo di acqua bollente, non troppa, è sufficiente che superi di due/tre dita il livello del riso. Lasciate in ammollo per 15/20 minuti.

In una pentola capiente fate soffriggere la cipolla tritata grossolamente con l’olio di oliva e aggiungete la carne. Mescolate con cura e fatela cuocere per 5/10 minuti aggiungendo 1 cucchiaio di ogni spezia (cannella, curry e curcuma), aggiungete i piselli, regolate di sale e pepe e fate cuocere per 10/15 minuti fino a quando i piselli non saranno teneri (potete aggiungere un bicchiere d’acqua se necessario). A questo punto unite anche il riso con l’acqua di ammollo e speziate nuovamente (1/2 cucchiaio di cannella, curcuma e curry), regolate nuovamente di sale e mescolate portando a cottura il riso. Se necessario aggiungete un pò di acqua bollente ma fatelo gradualmente. La cottura assomiglia un pò a quella del nostro risotto quindi il riso dovrà assorbire completamente l’acqua.

In una ciotola capiente mettete lo yogurt, unite i cetrioli pelati e grattuggiati grossolanamente, l’aglio schiacchiato, la menta fresca e lo za’atar (una spezia libanese che potete trovare in negozi specializzati). Regolate di sale.

Servite il riso accompagnato dalla salsa allo yogurt e godetevelo.

lettura consigliata:

indexla città delle donne invisibili è stato il primo titolo che ho scoperto con il gruppo di lettura di cui faccio parte. Si tratta di un giallo abbastanza ben scritto ma che ho trovato molto interessante soprattutto perché ambientato a Jeddah, una delle maggiori e più “liberali” città dell’Arabia Saudita. Consigliato se si vuole avere un assaggio della realtà saudita.

1 risposta »

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