carboidrati mon amour

bagel

bagel

Da questa parte del mondo il venerdì è il giorno di riposo settimanale. Si può passare la giornata in giro per centri commerciali, è quello che abbiamo fatto nelle prime settimane per sistemare casa e l’esperienza è stata devastante; si può andare in un grande albergo per il bruch, pare che ce ne siano di molto belli ma onestamente non credo che i miei due selvaggi nanerottoli siano pronti; si sta a casa a poltrire magari invitando qualcuno a pranzo o a cena; si va in un altro compound per cambiare aria e vedere un pò come se la passano gli altri. Eccoci quindi ospiti di un collega libanese per passare la giornata da lui.

Parcheggiamo la macchina fuori dal compound (gli esterni possono accedere solo a piedi) e passiamo un’area di controlli che sembra quasi un checkpoint militare. La prima cosa che si vede è un cartello che vieta di portare l’abaya (la veste nera con cui le donne sono obbligate a coprirsi in pubblico) e già amo questo posto. Attraversiamo un’area piscina dove si sente un delizioso profumo di carne arrosto e c’è gente che se la gode in acqua, sembra di stare a casa, tutti liberi e tranquilli (dopo due mesi a vedere solo gli occhi delle donne un pò di normalità fa bene). Mangiamo una deliziosa cucina libanese (prossimo proposito imparare qualcuno di questi piatti meravigliosi) e passeggiamo per il compound. Salim, il nostro ospite, ci porta in giro illustrandoci tutte le facilities: piscine, palestra, recreation areas, minimarket, spazi per i bambini. E’ molto contento che siamo venuti e per dimostrarcelo ci rimpilza di cibo ad ogni sosta che facciamo. Mangiamo praticamente ogni 10 minuti, fino a quando alle 5 i bambini si vedono arrivare un cono gelato grande come la loro testa e mi guardano con gli occhi lucidi di gioia. Alle 7 lasciamo il compound per tornare a casa. In teoria saremmo pronti per andare a letto senza cena ma prima di uscire avevo fatto l’impasto dei bagel… che fai non li provi?

Morale della favola:

– l’ospitalità libanese è meravigliosamente simile a quella napoletana. Si mangia (benissimo) e si sta insieme con semplicità e allegria;

– sul cibo io e mio marito siamo un’associazione a delinquere, non ci fermiamo davanti a nulla;

– i bagel sono buonissimi accompagnati da olive, formaggio e verdura grigliata (peperoni nel nostro caso);

– la prossima volta li proverò sostituendo l’aneto al cumino e farcendoli con salmone e burro salato;

– non dimagrirò mai in questo posto.

ingredienti:

350 gr di farina bianca forte

1 bustina di lievito secco

1 cucchiaio di uovo leggermente sbattuto

200 ml di acqua tiepida

un cucchiaio di olio

2 cucchiaini di sale

1 albume

2 cucchiai di acqua

2 cucchiai di semi di cumino

difficoltà: media

tempi: preparazione 15 minuti + il tempo di riposo (min 1 ora)

cottura – 40 minuti

dosi: 10/12 bagel

In una ciotola capiente mescolate prima gli ingredienti secchi: farina, sale e lievito. Fate un buco al centro ed aggiungete l’uovo e l’acqua e mescolate fino ad ottenere un impasto. Trasferite il tutto su un piano infarinato e lavorate energicamente per 5/10 minuti fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo ed elastico. Formate un palla di pasta e mettetela a riposare in una terrina unta d’olio per almeno un’ora (personalmente ho impastato la mattina e lasciato riposare per circa 6 ore).

Trascorso questo tempo impastate nuovamente per un paio di minuti e poi dividete l’impasto in 10/12 parti. Formate delle palline e lasciatele riposare per 5 minuti coperte da un canovaccio.

Con una mano infarinata schiacciatele leggermente, formate un buco al centro. Ponete i bagel su una teglia infarinata e lasciate riposare nuovamente per 20 minuti.

Preriscaldate il forno a 220°. Portate a bollore una pentola d’acqua e tuffatevi i bagel due alla volta facendoli cuocere per un paio di minuti, se durante il riposo il buco che avevate praticato si è richiuso riapritelo prima di farli cuocere in acqua. Prendeteli con una schiumarola e fateli asciugare su un canovaccio.

Trasferiteli su una placca da forno unta d’olio (non usate carta da forno che potrebbe incollarsi ai bagel in cottura), spennellateli con una mistura fatta con l’albume e i due cucchiai d’acqua leggermente sbattuti e cospargeteli di semi di cumino.

Cuocete in forno per 25/30 minuti finchè risultano dorati, fateli raffreddare su una gratella prima di servire.

lettura consigliata:

famiglia_fang adoro le storie di famiglie strampalate e questa non delude. Caleb e Camilla sono due artisti che hanno dedicato la loro vita a realizzare le performance più strane coinvolgendo fin da piccoli i due figli, A e B come li chiamano i genitori. Una storia folle, ironica e divertente dalla prima all’ultima performance.

5 risposte »

    • grazie cara. La mia storia non è poi così lunga, mi sono trasferita due mesi fa in Arabia Saudita, a Riyadh per la precisione, con bimbi e gatti per raggiungere mio marito che lavora in questo Paese da diversi anni ormai. Vita nuova, abitudini nuove, tutto da imparare 🙂

    • Manu grazie mille! Sono onorata che ti piacciano i miei racconti. Questo posto è una continua sorpresa e hai proprio ragione, le idee che si hanno, nel bene e nel male, di alcuni paesi arabi non sempre corrispondono alla realtà. Me ne accorgo giorno dopo giorno.

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