dulcis in fundo

marmellata di pesche e vaniglia

marmellata_pesche

In un’altra vita vorrei rinascere disegnatrice di fumetti. Li amo e li colleziono da sempre, trovo che saper raccontare una storia attraverso i disegni sia un’arte incredibile. Da qualche anno poi ho scoperto il graphic journalism e me ne sono letteralarmente innamorata. I reportage dei disegnatori in giro per il mondo mi hanno insegnato cose che neanche immaginavo.

Al momento purtroppo di disegni neanche a parlarne, la mia manualità si esprime solo in cucina. Aspettando la seconda vita mi godo la grande soddisfazione che provo quando apro la dispensa in cui fanno bella mostra i miei barattoli di marmellata. Questa alle pesche e vaniglia poi è una delle mie preferite. E’ profumatissima, delicata e il retrogusto di vaniglia la rende perfetta non solo per la colazione ma anche per arricchire crostate e ciambelloni.

ingredienti:

1 kg di pesche (in questa variante ho usato le tabacchiere ma qualsiasi tipo di pesca sarà perfetta)

300 gr di zucchero di canna

200 gr di zucchero bianco

aroma di vaniglia (10 gr se usate quello puro in polvere una o due fialette se optate per quello liquido, 1 bustina di vanillina se scegliete questa terza variante)

difficoltà: minima

tempi: preparazione 10 minuti

cottura 45 minuti

dosi: 2 barattoli da 500 gr

Sbucciate le pesche e tagliatele a pezzetti. Mettetele in una pentola capiente, aggiungete gli zuccheri e la vaniglia. Cuocete a fuoco dolce per circa 45 minuti mescolando spesso.

Controllate la densità della marmellata mettendone una piccola quantità su un piattino pulito e fate raffreddare leggermente. A seconda della densità raggiunta la marmellata scivolerà più o meno velocemente.

Una volta pronta trasferite subito la composta in vasetti di vetro precedentemente sterilizzati, chiudeteli bene e capovolgeteli immediatamente rigirandoli solo quando il composto è ormai tiepido. Il calore sprigionato dalla marmellata bollente creerà il sottovuoto necessario perché si conservi più a lungo.

piccoli suggerimenti: se vi piace una marmellata più liscia e senza pezzetti di frutta lavorate il tutto con un frullatore ad immersione e continuate la cottura normalmente.

Confesso di usare spesso il fruttapec per le marmellate, mi permette di farle più legggere usando meno zucchero. Purtroppo qui non ho trovato nulla di simile e ho optato per il buon vecchio metodo, la pazienza e lo zucchero ma nulla vi vieta di velocizzare il tutto.

Un metodo naturale che aiuta l’addensamento è quello di far cuocere la frutta insieme con dei semi di limone chiusi in una garzina sterile. La pectina naturalmente rilasciata facilita la cottura della marmellata.

lettura consigliata:

cronache_gerusalemme  il primo reportage di graphic journalism che ho letto. Amore a prima vista. Guy Deslile racconta le cose con un’intelligenza e un’ironia fuori dal comune. Il disegno che accompagna le sue storie è delizioso e ricco di particolari, potrei guardare le sue tavole per ore.

4 risposte »

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